PhoneMyBot e ChatGPT: diamo la voce all’intelligenza artificiale

Scritto da Livio Pugliese

Maggio 9, 2023

Parlare al telefono con ChatGPT è un’esperienze unica. E può anche essere utile.

Tra gli addetti ai lavori del software non si è parlato d’altro da mesi: ChatGPT. È il primo chatbot basato su un “large language model” ad avere un grosso impatto, e che impatto! È arrivato con l’energia dell’asteroide Chicxulub, quello che ha ucciso i dinosauri 65 milioni di anni fa colpendo al largo dello Yucatan. Oltre a causare un inverno globale per molti anni, quell’asteroide aveva creato un maremoto con onde alte un chilometro, appena più piccole di quelle che ChatGPT ha generato adesso. Ma forse non è il caso di insistere con questa metafora: è possibile che ChatGPT e i suoi emuli uccideranno… noi, i loro creatori? Sono un ottimista e penso di no, ma a leggere i giornali e secondo molti esperti di intelligenza artificiale, compreso il CEO di Open AI, in creatore di ChatGPT, non si è tanto sicuri…

Ma si sa che, quando uno strumento del genere diviene disponibile, la gente lo usa nonostante possa causare la fine del mondo. All’inizio tutti hanno chiesto cose strane a ChatGPT, come scrivere un sonetto sul Padel o un articolo sulla letteratura tibetana, ma adesso finalmente ci si chiede che cosa può fare di utile per la vita normale.

Noi di Interactive Media abbiamo integrato con ChatGPT il nostro servizio per fornire il canale vocale ai chatbot senza dover modificare il loro codice, PhoneMyBot. Usando PhoneMyBot è quindi possibile fare una telefonata a ChatGPT, fare delle domande, e ascoltare le risposte. Questa è solo una demo per ora, ma sviluppandola abbiamo imparato molto e ci siamo fatti un’idea precisa su come ChatGPT potrebbe aiutare in quello che facciamo normalmente, che è di dare servizi alle aziende per assistere i loro clienti.

Diciamolo subito: senza personalizzazioni, ChatGPT non riesce a fornire un voice bot per l’assistenza al cliente. La sua base di conoscenza è troppo grande, letteralmente tutta l’Internet. Il che vuol dire che ChatGPT non può usare solo il suo modello di linguaggio normale per rispondere a domande che riguardano cose che non sono su Internet, come per esempio quanto c’è sul vostro conto in banca.

Tuttavia, nell’assistenza ai clienti qualche volta c’è bisogno di rispondere a domande generali. A quanto abbiamo visto gli utenti a volte chiedono cose assolutamente non connesse alla ragione della chiamata, come per esempio: “dove abiti?” “Quanti anni hai?” “Posso vederti?” “Quanto guadagni?” ChatGPT ha ottime risposte a queste domande (probabilmente mai la stessa risposta due volte di fila), e sarebbe utile in questo tipo di conversazioni. ChatGPT è anche indipendente dal linguaggio usato, anzi capisce la lingua dell’utente e risponde nella stessa lingua. Questa è una caratteristica incredibile, e rende più facile usarlo.

A parte le domande generali, comunque, è possibile dare a ChatGPT una conoscenza specifica su un particolare argomento, aggiungendo al suo modello di linguaggio decine, centinaia o migliaia di esempi di specifiche coppie domanda-risposta. Questo definisce un dominio separato, con il suo nome e identificativo, che permette al chatbot di rispondere a domande precise. E funziona: a Interactive Media abbiamo fatto una serie di esperimenti e troviamo che ChatGPT effettivamente non solo risponde alle domande relative a questioni specifiche, se in possesso delle informazioni corrette, ma anche in maniera piacevole e con risposte ben formate.

Ma spesso le domande del cliente sono ambigue e non è chiaro qual è lo scopo esatto della domanda. ChatGPT non può in questo caso rispondere, o le risposte sarebbero vaghe o sbagliate. Qui entra in gioco la piattaforma di Interactive Media, che si occupa di disambiguare, aiutando il cliente a definire il problema nei termini che ChatGPT si aspetta. Piazzata davanti al motore di ChatGPT, la piattaforma MIND di Interactive Media agisce da intermediario e garantisce il successo della conversazione.

Naturalmente però, per fornire un servizio utile bisogna avere accesso ai dati dei database aziendali. ChatGPT non può raggiungerli da solo. Ma ad Interactive Media abbiamo anche sviluppato un metodo per accedere in maniera generale a dati che possono essere in un database e indurre ChatGPT a inserirli nelle sue risposte. Ovviamente il collegamento a un vero database deve essere fatto a progetto, ma noi siamo esperti in questi sviluppi, quindi contattateci se vi interessa!

Nel frattempo, ci fate piacere se provate il collegamento di PhoneMyBot con ChatGPT: contattate Interactive Media a info@imnet.com, o cliccate sul pulsante qui sotto:

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